Quando si parla di Made in Italy e di prodotti nostrani che vengono esportati in tutto il mondo è quasi naturale che la mente corra al settore del food. Eppure il cibo rappresenta solo una parte delle eccellenze nazionali: l’impresa italiana, infatti, è su alti livelli in una grande varietà di settori, dalla componentistica industriale al design.

Si pensi, per esempio, al primato del surplus manifatturiero, in virtù del quale il nostro può essere considerato come un Paese creativo e innovativo al tempo stesso, in grado di raggiungere standard di competitività elevati e di fare della versatilità il proprio punto di forza. Questa è la ricetta vincente per conquistare i mercati di tutto il mondo. Anche l’industria culturale e turistica, per altro, rientra a pieno titolo in questo scenario: con oltre 50 siti Unesco eletti patrimoni mondiali dell’umanità, siamo al primo posto nella classifica mondiale da questo punto di vista.

Come dimenticare, poi, l’industria alimentare? A livello globale siamo al primo posto nel commercio di ben sedici prodotti e nella top 3 per ulteriori cinquanta. Per quel che concerne il settore manifatturiero, invece, il merito delle performance ottenute deve essere attribuito a imprese di piccole, medie o grandi dimensioni che assicurano una straordinaria competitività sui mercati mondiali.

Che si tratti di produrre incisori laser o ricambi per auto, rettificatrici o sorgenti a fibra, mobili di pregio o componenti di minuteria, l’Italia può vantare un gran numero di imprese di successo, grazie a cui è un Paese che non solo produce molto, ma esporta altrettanto, generando un surplus manifatturiero che in Europa è secondo solo a quello tedesco e nel resto del mondo è preceduto unicamente dai big asiatici: la Cina, la Corea del Sud e il Giappone.

Lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, come nel caso dell’incisione laser, è uno dei fattori che contribuiscono alla competitività delle aziende, insieme con la loro flessibilità, in virtù della quale hanno la possibilità di essere attive in una grande varietà di ambiti. Il segreto del successo sta proprio nell’innovazione e nella creatività, che si configurano come modalità vincenti; ma altrettanto importanti si rivelano la diversificazione e il design.

Grazie a tali prerogative, infatti, si può sviluppare una produzione su misura, con beni – per così dire – sartoriali, realizzati in funzione delle specifiche richieste della clientela, perfino in contesti hi-tech come i mezzi di trasporto o la meccanica.

Il settore dell’arredamento e dei mobili, con in particolare il distretto della Brianza, è una delle eccellenze del nostro Paese che godono di un riconoscimento di prestigio in qualsiasi parte del mondo. Per altro, il surplus italiano in questo ambito raggiunge i 9 miliardi di euro, il che vuol dire che per saldo commerciale l’industria del legno arredo è seconda unicamente alla Cina.

Un primato importante a livello europeo è quello relativo all’efficienza di emissioni ed energia: questo vuol dire che per raggiungere un elevato numero di specializzazioni non è necessario sacrificare concetti come ecologia e sostenibilità, dal momento che si può essere innovativi e competitivi anche facendo affidamento sulle energie rinnovabili e riducendo il proprio impatto sull’ambiente che ci circonda.

Il campo del machinery è foriero di un ulteriore primato, anche se meno reclamizzato. Esso comprende macchine di qualsiasi genere, come quelle per l’agricoltura o per la distribuzione di bevande, ma anche per la lavorazione del legno o per gli imballaggi.

Anche in questo caso siamo nella top 5 mondiale, alle spalle dei soliti cinesi, oltre che del Giappone e della Germania. Le incisioni laser fanno parte del novero delle eccellenze italiane: soluzioni di precisione che, sfruttando le tecnologie più recenti, si rivelano fondamentali – per esempio – per la tracciabilità dei prodotti.

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