Sito responsive, o meglio ancora Responsive Web Design: termini nuovi per tecnologie nuove e a volte poco conosciute. Con cosa abbiamo a che fare realmente? Non tutti infatti sanno cosa sia un design “responsivo”, nonostante sia proprio grazie a qualcosa del genere che oggi è possibile sfruttare le potenzialità di Internet ovunque ci troviamo, semplicemente utilizzando il nostro smartphone.

Il Responsive Web Design (RWD) indica proprio una tecnica di web design che permette la realizzazione di siti in grado di adattarsi graficamente, e in modo del tutto automatico, a qualsiasi dispositivo con i quali vengono visualizzati, sia esso un pc con una determinata risoluzione, un tablet, un cellulare o una web tv. Il tutto riducendo al minimo la necessità dell’utente di ridimensionare i contenuti e di impostare la grafica.

Siti internet responsiveÈ inutile dire che al giorno d’oggi, una simile tecnologia è fondamentale. Fino a qualche anno fa navigare in Internet significava starsene comodamente seduti alla propria scrivania e il massimo era connettersi dal portatile. Oggi il panorama è totalmente cambiato: si naviga, si chatta, si gioca, si fanno ricerche e si lavora ovunque, al bar, sul treno, in metro. Si è continuamente connessi con qualsiasi strumento a nostra disposizione ed è ovvia l’importanza di avere sempre la possibilità di poter visionare nel modo migliore possibile i contenuti che ci servono.

Ecco allora che interviene il RWD, ed ecco che in automatico, Facebook, Twitter, il forum che seguiamo assiduamente, il sito di ricette o la piattaforma che utilizziamo per lavorare ci appaiono nelle giuste dimensioni, con una grafica adatta allo schermo del nostro cellulare e senza fastidi di risoluzione video che possono rendere difficile la nostra navigazione.

Vanno però chiarite alcune cose. Forse è sbagliato parlare di “sito responsive”, o quanto meno poco appropriato. Così facendo si rischia di fare una distinzione inesistente tra siti responsive e classici siti desktop. Il sito, o meglio il design responsive, non è qualcosa d’altro rispetto al sito desktop. Detto in parole povere, il contenuto resta lo stesso, a cambiare è piuttosto la forma. Lo stesso sito, in pratica, si adatta a formati diversi grazie al lavoro di abili web designer che, invece di creare un singolo layout, ne crea tanti quante sono le risoluzioni dei display più diffusi. Costa di più? Ovvio, ma necessario.

Il proprietario del sito, se vuole raggiungere quanti più utenti possibile, pagherà di più il suo web designer e riceverà un sito completo. Spesso la maggiore cura viene dedicata alla progettazione del layout desktop, sia per contenere i costi, sia perché di solito il cliente desidera puntare principalmente su quello. Il layout desktop quindi guiderà tutti gli altri, farà da base. Tuttavia ci possono essere casi in cui la versione mobile di un sito è più importante di quella desktop: in questi casi è bene stravolgere la prassi abituale e partire dalla progettazione per mobile. Quest’ultima è un’opzione sempre più richiesta, a riprova dell’importanza crescente del mobile.

Riassumiamo quindi la situazione e focalizziamoci sui vantaggi del responsive. Un template responsivo facilita la navigazione da dispositivi mobili, sempre più diffusi e utilizzati per accedere al web, rendendo il sito più appetibile di altri siti concorrenti; può essere un requisito apprezzato in termini SEO da Google; contribuisce a dare un’immagine di un sito vitale, aggiornato, che segue i suoi clienti e ci tiene a loro, supportandoli in qualsiasi momento. Essere “mobile” è fondamentale e spendere qualche soldo in più per crescere è la chiave per avere successo in questa nuova era digitale.

In collaborazione con: Web-Evolutions.it.

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